martedì , 31 Marzo 2020

Premio di Poesia FIPAC La CARAVELLA, consegnati i premi della XVI edizione

Vince Mario Capucci, menzioni speciali ad Angela Gombia e Giordano Ibatici. Per la sezione lingua sarda Giangiavino Vasco, menzione a Tonino Cau

Nel corso della recentissima Festa Nazionale della FIPAC svoltasi al Resort Marina Beach di Orosei , si è tenuta la cerimonia di premiazione del concorso nazionale di poesia promosso dalla Fipac, la federazione dei pensionati della Confesercenti.

Il Premio “La Caravella”, giunto alla XVI edizione, si è valso della prestigiosa Presidenza di Salvatore Niffoi, scrittori tra i più affermati del panorama letterario italiano ed ha visto la partecipazione di oltre 70 poeti, con circa 200 componimenti. Premiazione e cermonia, sono stati impreziositi da una esibizione dell’artista, cantante e scrittrice Teresa De Sio.

La giuria ha voluto premiare il poeta pensionato Mario Capucci di Lugo di Romagna, in provincia di Ravenna con la poesia “Quando sarò grande”; una menzione speciale è stata riservata ad Angela Gombia, di Reggio Emilia, con “Insonnia” ed a Giordano Ibatici di Arco in provincia di Trento con la poesia “Agrodolce”.

Nella sezione in lingua sarda è stato premiato Giangiavino Vasco con la poesia “Non l’isco” ed una menzione è stata attribuita a Tonino Cau con la poesia “Inue colas”. Se per Giangiavino Vasco è stata la prima volta alla “Caravella”; Capucci non nuovo a questi risultati, partecipa da diversi anni al premio ed si è affermato più volte con diversi riconoscimenti.

A tutti i partecipanti il vivo apprezzamento della FIPAC Confesercenti espresso dal Presidente nazionale Massimo Vivoli nel corso della cerimonia.

Ecco il testo vincitore: “Quando sarò grande”, di Mario Capucci.

Quando sarò più grande

e tornerò d’estate

al vecchio mio paese

mi toglierò le scarpe

e me ne andrà di sera

in piazza a passeggiare.

Voglio sentire ancora

quell’umida frescura

sotto i miei piedi stanchi.

Poi cercherò tornando

due sandali di stracci

lasciati per dispetto

nascosti sotto i sassi

Quando sarò più grande

mi tingerò i capelli

mi vestirò di lino

e me ne andrò a ballare

poi ti dirò: “tu balli?”

e lascerò sul muro

chi non mi ha mai cercato

Quando sarò più grande

ti porterò

dove il mare colora

i tuoi pensieri ed i miei.

Forse con te, vedrai,

imparerò a nuotare

 

 

 

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