martedì , 31 Marzo 2020

Giunta Fipac: sanità e sicurezza sociale i temi al centro del dibattito odierno

Vivoli: massimo impegno per tutelare le fasce più deboli.

IMG_3517Si è tenuta oggi la Giunta della Fipac, Federazione Italiana Pensionati Attività Commerciali, aderente a Confesercenti.

Tanti i temi all’ordine del giorno, tra cui la programmazione della Settimana della Buona Salute, la Festa FIPAC 2016 ed il premio di poesiaLa Caravella”.

Il presidente di Confesercenti e presidente di FIPAC, Massimo Vivoli, ha aperto i lavori sottolineando l’impegno dell’Organizzazione e di Rete Imprese Italia che hanno tenuto incontri con il Governo, nel corso dei quali si è avuto modo di presentare diverse istanze.

“La situazione del Sistema Paese – ha detto – ci preoccupa ancora. A nostro parere fondamentale, in termini di spending review, è intervenire sugli sprechi. Importante sarà poi vigilare che, realmente, non vi siano interventi sulla reversibilità delle pensioni, così come annunciato dal presidente dell’Inps, Tito Boeri e su tasse ed imposte”.

Il presidente, alla luce di alcuni episodi di violenza ai danni di anziani e portatori di handicap che si sono tenuti in questi ultimi mesi, ha voluto soffermarsi sulla questione. “Non si può pensare – ha detto – che in un paese civile si verifichino fatti di tale gravità”.  Vivoli  ha avanzato la proposta di richiedere alle Istituzioni la possibilità di vigilare congiuntamente sulle strutture residenziali di cura e di riposo, in modo che si evitino, in futuro, situazioni di violenza, degrado e maltrattamenti.  E questo dovrà essere uno dei temi sui quali verterà  la  Settimana della Buona Salute, con indagini sul numero dei centri, sui ricoverati e sulla gestione delle strutture stesse.

Ma è l’intero sistema sanitario pubblico a preoccupare i pensionati della FIPAC. Un sistema dai costi alti  e da servizi non sempre adeguati, a cominciare dalle lungaggini delle liste di attesa per la diagnostica e i ricoveri e per il ripetersi di casi di corruzione che mettono in crisi il sistema della sanità pubblica. I pensionati si sentono sempre meno sicuri a causa dell’erodersi del potere di acquisto delle pensioni ed di un welfare che non garantisce  servizi adeguati, soprattutto per i ceti più deboli, gli anziani non autosufficienti, i più poveri. Su questi aspetti FIPAC deve rilanciare la sua iniziativa, anche attraverso la riorganizzazione ed un ulteriore sviluppo del CUPLA (Coordinamento Unitario dei Pensionati del Lavoro Autonomo).

Il direttore FIPAC Lino Busà ha comunicato il risultato dell’incontro tra il Sottosegretario al Lavoro Luigi Bobba ed una delegazione delle associazioni dei pensionati e degli anziani aderenti ad Age Platform Italia, la rete italiana della piattaforma europea Age Platform Europe. Al centro dell’appuntamento l’apertura di un confronto per discutere una serie di proposte mirate e circoscritte alle tematiche dell’invecchiamento attivo, la trasmissione del sapere e le opportunità legate alla ‘silver economy’; si è, poi, parlato di un reddito adeguato per gli anziani e del diritto a un invecchiamento dignitoso e in salute, con servizi socio-assistenziali adeguati; “tutti temi – ha sottolineato Busà – sui quali Bobba si è mostrato molto sensibile.  Abbiamo chiesto al Sottosegretario di lavorare alla creazione di una rete di collaborazione pubblico/privato/terzo settore per garantire servizi socio-assistenziali adeguati nel nostro Paese. Servizi essenziali a coprire vecchi e nuovi bisogni emersi con la crisi e il progressivo aumento dell’età della popolazione, per garantire assistenza sanitaria e sociale di qualità”.

“Dobbiamo sentirci fortemente impegnati – ha concluso Vivoli – poiché sono tanti i temi all’ordine del giorno e i risultati raggiunti non debbono farci sentire appagati, perché tanto c’è ancora da fare a tutela dei pensionati e delle fasce più deboli della popolazione.”.

Nel corso della  Giunta Nazionale sono intervenuti: Ermes Anigoni, Gilberto Boninsegni, Lino Busà, Sergio Ferrari, Roberto Ferrarini, Lino Ferrin, Luigi Lupi, Pinuccio Meloni, Fosco Tornani e Fernando Trotta.

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