MANOVRA E PENSIONI, FIPAC (I PENSIONANTI DI CONFESERCENTI): “NON DEVONO ESSERE LE PENSIONI IL SALVA-MANOVRA. TAGLIARE PRIMA GLI SPRECHI. ETÀ PENSIONABILE DELLE DONNE: GRADUALITÀ E LIBERTÀ DI SCELTA. NO AD ACCELERAZIONI DOVUTE A MOTIVI DI CASSA”
“Sulle pensioni si rischia di ripetere l’errore di sempre: per motivi di cassa dovuti alla necessità di trovare risorse per le e manovre sui conti pubblici si rischia di chiamare in causa sempre e comunque le pensioni. Come se in Italia l’unico pozzo cui attingere fosse il sistema previdenziale mentre esistono enormi sprechi da prosciugare.
Si discute ad esempio molto sull’innalzamento dell’età pensionabile, in particolare per le donne: accelerare ci sembra un errore, serve gradualità e libertà di scelta. Alle donne inoltre si riconosca un più alto tasso di sostituibilità, vale a dire il valore collegato alla cura della famiglia. Lo si rivaluti e si sostenga invece di più l’imprenditorialità e l’occupazione femminile. E non ci si dimentichi dei giovani. Per il loro futuro previdenziale è necessario puntare ad un progetto definito che vada oltre gli schieramenti. La Fipac-Confesercenti insiste: servono proposte innovative. Perché ad esempio non cominciare a costituire un fondo come quello dell’8 per mille nel quale far confluire risorse per un futuro previdenziale meno misero delle giovani generazioni?”
Roma, 27 giugno 2011